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Supply chain

Prevedere la domanda significa rendere visibile anche il rischio della decisione

Non basta chiedersi quale previsione sia più accurata: bisogna capire quando è abbastanza affidabile da giustificare un acquisto, un piano di produzione o una variazione delle scorte.

Chi pianifica acquisti e produzione non usa una previsione per sapere il futuro, ma per decidere oggi con un rischio accettabile. Una singola cifra nasconde proprio l'informazione più utile: quanto è probabile che la domanda sia molto diversa.

Due articoli, stessa previsione

Due codici possono avere la stessa domanda attesa ma un'incertezza molto diversa. Il primo è stabile e può essere gestito con una scorta contenuta; il secondo è volatile e richiede più protezione o un monitoraggio più frequente. Senza un intervallo di previsione, le due situazioni appaiono identiche.

Dall'intervallo alla scorta

Rendere esplicita l'incertezza permette di collegare in modo coerente:

  • domanda attesa e sua variabilità;
  • lead time di approvvigionamento;
  • livello di servizio obiettivo;
  • scorta di sicurezza e punto di riordino.

Il risultato è un equilibrio più consapevole tra rischio di stock-out e capitale immobilizzato.

Il ruolo del planner

Il sistema propone; il planner decide. Una buona interfaccia mostra previsione, affidabilità e proposta operativa, e ordina i casi per rilevanza: così l'attenzione va agli articoli dove una scelta sbagliata costa di più.

Continuiamo il confronto

Riconoscete uno di questi problemi nella vostra organizzazione?

Il confronto con problemi reali è parte del nostro metodo: ci aiuta a verificare dove un modello è utile e dove va adattato al contesto.

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